- 05/12/2025
- Tendinopatie
Cos’è la Sindrome di De Quervain?
La Sindrome di De Quervain è una tenosinovite che interessa la guaina sinoviale dei tendini estensore breve del pollice (EBP) e abduttore lungo del pollice (ALP), situati in corrispondenza del processo stiloideo del radio, nel primo compartimento dorsale del polso. In seguito a un utilizzo eccessivo del polso, questi tendini e il retinacolo degli estensori possono ispessirsi, causando dolore e difficoltà nei movimenti. Generalmente il paziente riferisce di aver iniziato una nuova attività manuale o sportiva o di aver sottoposto il polso a un sovraccarico ripetitivo. Le attività più frequentemente associate includono il golf, il sollevamento di pesi o bambini e tutti quei gesti che comportano prensione e torsione, come strizzare un panno, utilizzare un martello o afferrare saldamente strumenti da lavoro.
Quali sono le cause della Sindrome di De Quervain?
Questa sindrome è particolarmente frequente nelle donne, soprattutto nelle prime settimane dopo il parto, e nel personale militare. L’età è un ulteriore fattore predisponente, con un aumento della prevalenza oltre i 40 anni. Un aspetto anatomico importante riguarda il decorso dei due tendini: nella maggior parte delle persone essi condividono una guaina estensoria comune, mentre in una quota significativa ciascun tendine è racchiuso in una guaina distinta. Quest’ultima variante sembra aumentare il rischio di sviluppare la sindrome, in quanto determina una maggiore resistenza allo scorrimento dei tendini all’interno del tunnel osteo-fibroso.
Quali sono i sintomi della Sindrome di De Quervain?
Il sintomo tipico è un dolore localizzato sul dorso del radio distale, in corrispondenza del processo stiloideo, che talvolta si irradia lungo l’avambraccio. Spesso si associano gonfiore, parestesie e una sensazione di crepitio durante i movimenti del pollice. Non di rado si osserva anche una riduzione della forza di prensione, che rende difficoltose le attività quotidiane. In alcuni casi la sintomatologia può manifestarsi in modo bilaterale.
Come si effettua la diagnosi di Sindrome di De Quervain?
La diagnosi si basa innanzitutto su una corretta anamnesi e su un esame clinico mirato. L’ecografia ha un ruolo centrale, in quanto consente di documentare l’ispessimento dei tendini, l’infiammazione della guaina con aspetto ipo-anecogeno, l’eventuale coinvolgimento del retinacolo e la presenza o meno del setto che separa i due tendini. In situazioni selezionate può essere utile una radiografia, in caso di sospetta frattura o artrosi trapezio-metacarpale, oppure la risonanza magnetica nei casi dubbi. A completamento della valutazione clinica si impiegano alcuni test specifici come il W.H.A.T. test (iperflessione di polso e abduzione del pollice), il test di Finkelstein e quello di Eichhoff, tutti utili a evocare la sintomatologia tipica.
Quali sono le cure più efficaci per la Sindrome di De Quervain?
Il trattamento può essere conservativo oppure chirurgico, a seconda della gravità e della risposta alle terapie iniziali. La prima indicazione è il riposo funzionale, spesso associato a un tutore che limita i movimenti dolorosi per un periodo di 2-3 settimane, in particolare durante le ore diurne.
La fisioterapia riveste un ruolo importante grazie a esercizi cauti di mobilità tendinea e a terapie fisiche con azione antalgica e antinfiammatoria, come la laserterapia o il crio-ultrasuono. Secondo la letteratura, queste metodiche possono portare beneficio a breve e medio termine, seppur con studi di qualità limitata ed eterogenei [1]. L’approccio con le infiltrazioni ecoguidate di corticosteroidi rappresenta tuttavia la metodica più efficace, poiché consente di somministrare il farmaco direttamente nella guaina ispessita e infiammata. I risultati sono molto incoraggianti: circa il 90% dei pazienti ottiene la risoluzione della sintomatologia già dopo una singola infiltrazione, con tassi di miglioramento parziale o totale pari al 91% secondo una recente revisione [2]. In uno studio non randomizzato, pazienti trattati con infiltrazioni ecoguidate hanno mostrato risultati sovrapponibili a quelli ottenuti con il rilascio chirurgico, con la differenza di avere minori complicanze e un approccio decisamente meno invasivo [3].
Accanto a queste opzioni, negli ultimi anni si stanno diffondendo tecniche mini-invasive ecoguidate che includono la liberazione del tendine con ago, attraverso micro-movimenti sul retinacolo, e la idrodistensione della guaina con soluzione fisiologica eventualmente associata a farmaci antinfiammatori. Entrambe le procedure hanno dimostrato risultati molto promettenti, con un’efficacia almeno comparabile alle infiltrazioni con corticosteroide [4,5]. Nei casi in cui il dolore persista nonostante più cicli di trattamenti conservativi e mini-invasivi, è indicato il ricorso al rilascio chirurgico tradizionale.
In conclusione
- La Sindrome di De Quervain è una patologia dolorosa che interessa i tendini del primo compartimento dorsale del polso, limitando la funzionalità della mano e del pollice.
- Colpisce soprattutto donne oltre i 40 anni e può manifestarsi in seguito a gesti ripetitivi soprattutto dopo il parto.
- La diagnosi si fonda su anamnesi, esame clinico ed ecografia, mentre la terapia iniziale prevede riposo, tutore e fisioterapia.
- Le infiltrazioni ecoguidate con corticosteroide sono risolutive nella maggior parte dei casi, mentre le tecniche mini-invasive ecoguidate rappresentano una valida alternativa nei non responder.
- Nei casi refrattari, infine, può essere necessario l’intervento chirurgico.

