- 03/06/2026
- Eventi, Patologie sportive
Recentemente ho avuto il piacere di partecipare a una trasmissione di Rete Oro andata in onda il 15/05/2026 per parlare di un tema che riguarda milioni di persone: la prevenzione degli infortuni negli sport amatoriali.
Sempre più persone praticano attività fisica per migliorare la salute, mantenersi in forma o semplicemente divertirsi. Tuttavia, soprattutto quando si riprende l’attività dopo lunghi periodi di inattività o si aumenta il carico di allenamento troppo rapidamente, il rischio di infortunio aumenta significativamente.
Che cos’è un infortunio sportivo?
Per infortunio sportivo si intende qualsiasi danno a muscoli, tendini, legamenti, articolazioni o ossa che si verifica durante la pratica dell’attività fisica. Gli infortuni possono essere acuti, come una distorsione di caviglia o una lesione muscolare improvvisa, oppure da sovraccarico, quando piccoli stress ripetuti nel tempo superano la capacità di adattamento dei tessuti.
Quali sono gli sport più a rischio?
Ogni disciplina sportiva presenta caratteristiche e rischi specifici. Gli sport di contatto, come calcio e arti marziali, espongono maggiormente a traumi diretti. Gli sport che prevedono salti e cambi di direzione, come basket, pallavolo e padel, possono favorire lesioni a carico di spalle, ginocchia e caviglie. Infine le attività di corsa sono spesso associate a problematiche da sovraccarico di tendini e articolazioni.
È importante sottolineare che non esistono sport pericolosi in senso assoluto: ogni attività presenta una propria percentuale di rischio che dipende non solo dalla disciplina praticata, ma anche dalle caratteristiche individuali dell’atleta, dal livello di allenamento e dalle modalità con cui viene svolta.
La preparazione è il vero fattore protettivo
Uno degli aspetti più importanti affrontati durante l’intervista riguarda il concetto di carico progressivo.
Muscoli, tendini, legamenti e articolazioni hanno una straordinaria capacità di adattamento, ma necessitano di tempo per svilupparla. Molti infortuni si verificano quando si richiede al corpo uno sforzo superiore rispetto a quello a cui è abituato.
Per questo motivo è fondamentale aumentare gradualmente volume, intensità e frequenza degli allenamenti, rispettando i tempi di recupero e costruendo nel tempo una condizione fisica adeguata; il riposo fa parte dell’allenamento.
Prevenire è meglio che curare
La prevenzione non significa evitare l’attività fisica, ma praticarla in modo intelligente. Una corretta preparazione atletica, il rispetto della progressione dei carichi, un adeguato recupero e l’ascolto dei segnali del proprio corpo rappresentano strumenti fondamentali per ridurre il rischio di infortunio.
Fare sport è una delle migliori scelte per la salute a 360° ma per ottenere i massimi benefici è importante farlo con consapevolezza, gradualità e una corretta programmazione.

